Sigmar

Sigmar Heldenhammer
Il Calendario Imperiale, che pone al principio l’incoronazione del primo Imperatore, afferma che Sigmar nacque nell’anno -30. Era il figlio del capo degli Umberogeni, una delle più potenti tribù preimperiali. La notte della sua nascita fu segnata da un prodigio: una cometa con due code apparve nel cielo.
Nell’anno -15, Sigmar respinse l’attacco di una tribù di Orchi. Successivamente, comandò una spedizione punitiva contro altri pelleverde, che tenevano prigioniero il re dei Nani Kurgan Barbadiferro. In segno di ringraziamento, Kurgan gli consegnò un martello da guerra, ornato di potenti rune; Ghal Maraz (nella lingua Khazalid, Spacca Crani).

Fu allora che Sigmar iniziò una campagna, volta a riunire tutte le tribù degli umani in quello che diventerà l’Impero. Uno ad uno i suoi oppositori caddero, per battaglie o per diplomazia. Il momento più difficile fu la sottomissione dei Teutogeni.
Essi erano la più grande e potente delle tribù, e comandavano un territorio molto vicino all’attuale città di Middenheim. Il loro capo, Artur, fu sconfitto da Sigmar in duello. Quello fu il momento in cui tutte le genti accettarono il suo controllo.
I dodici leader delle tribù riunite furono nominati generali del nascente esercito.
L’unione delle tribù precedette una crociata contro uomini-bestia e pelleverde. Il potere che questi avevano esercitato sulle terre degli Uomini cominciò a decadere, fino alla Prima Battaglia del Passo della Fiamma Nera. L’esercito delle tribù sconfisse i Pelleverde, scacciandoli dal territorio e spingendoli nei loro attuali rifugi. Era l’anno IC -1.

Sigmar, vittorioso, ritornò nella sua nativa Reikland. A Reikdorf (attuale Altdorf) fu incoronato, il diciottesimo giorno del mese di Sigmarzeit, come Imperatore Sigmar Heldenhammer I, il Martello degli Orchi.
Il neo Imperatore ricompensò i suoi generali, nominandoli Conti Elettori. Per consolidarne la potenza, chiese al fabbro runico Alaric il Pazzo la creazione delle Zanne Runiche, dodici spade dai grandi poteri per i suoi dodici compagni di vittoria. IL perfezionismo nanico fece si che le armi fossero pronte solo molti anni dopo; furono consegnate ai eredi di coloro che avrebbero dovuto riceverle.

Sigmar regnò per 50 anni. Il cinquantesimo anno, l’Imperatore abdicò e partì per le Montagne dei confini del mondo. I motivi di questo viaggio non sono mai stati chiariti.
Una delle ipotesi vede come causa il desiderio dell’Imperatore di riconsegnare Ghal Maraz ai Nani. La questione è estremamente problematica; l’arma tradizionale degli Imperatori, nonché icona prima del culto di Sigmar, è sempre stata identificata con il martello che brandì Heldenhammer. Una quantità di eresie sono sorte riguardo alla vera provenienza del martello; ufficialmente, il martello di Karl Franz I, e di tutti coloro che lo hanno preceduto, è proprio Ghal Maraz.

Nessun umano ha più visto il primo Imperatore da quel giorno in poi.

Sigmar

la Campagna Imperiale EugenioVitale